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Correzione Estetica Post Parto (Vaginal Tightening)

INTERVENTI di CORREZIONE ESTETICA DOPO IL PARTO (VAGINAL TIGHTENING)

Si stima che in Italia, al momento del parto, ammonti a ben il 60-70% la percentuale di donne sottoposte ad episiotomia. L’episiotomia è l’incisione chirurgica della pelle e dei muscoli del perineo nella parte posteriore della vagina e viene praticata quasi di routine durante il primo parto, per prevenire danni al neonato e lacerazioni maggiori che sarebbero difficili da suturare. La chirurgia plastica può intervenire anche in questo caso, correggendo sia la cicatrice (asportando il tessuto danneggiato) sia per riportare a condizioni normali l’apertura della vagina. Molto spesso, infatti, in seguito al parto e all’episiotomia (ma anche all’età), l’apertura può risultare ingrandita o asimmetrica. Lo scopo del restringimento della vagina, o “Vaginal tightening cosmetico”, è quello di incrementare la sensibilità durante l’atto sessuale, specialmente in donne che abbiano già partorito. Il Vaginal tightening cosmetico viene normalmente effettuato restringendo la parte terminale (più sensibile) della vagina e l’orifizio esterno. Il Vaginal tightening con finalità cosmetiche non ha alcun effetto su problemi come l’incontinenza urinaria o il prolasso uterino, ed è anzi sconsigliato in queste situazioni. L’ intervento viene eseguito in anestesia generale con 1 notte di ricovero, ed ha un costo a partire da € 2.000. Anche in questo caso è possibile l’associazione con riduzione delle piccole labbra o con la Liposuzione del pube. I rapporti sessuali possono essere ripresi dopo 6 settimane.

Gli interventi più richiesti della chirurgia plastica dei genitali femminili

È raro che chi si rivolge al chirurgo estetico per correggere qualche dismorfia della zona intima, prima ne abbia parlato con il proprio ginecologo, in genere perché si parla semplicemente dell’aspetto estetico della vagina; perciò le donne non ritengono necessario parlarne col medico, si imbarazzano. Eppure è grande il peso che alcune sentono di portare, a causa di un difetto in una parte del corpo così privata. Addirittura arrivano a negarsi al partner e una piccola dismorfia riesce a danneggiare la serenità privata. 

Ma quando si può parlare di difetto? 

L'anatomia umana dell'area genitale è quanto mai variabile e non è corretto standardizzare canoni estetici dai limiti netti e decisi. Per esempio la normale dimensione del pene (in assenza di patologia) è quanto mai variabile, così come nella donna lo è la lunghezza delle piccole labbra o la dimensione del clitoride.

Talvolta però possono esserci alterazioni rilevanti che inducono a disagi importanti che possono limitare la vita di relazione nella sua quotidianità e tanto più la sfera sessuale.

Inoltre con il passare del tempo anche l'anatomia dell'area genitale muta: il monte di venere diventa più grasso, le grandi labbra tendono ad afflosciarsi e le piccole ed allungarsi. A seguito del parto, soprattutto se plurimi, la muscolatura vaginale perde tono e l'atto sessuale può perdere un po' della sua magia. 

Alcuni parametri della bellezza sono quasi universali: la simmetria, ad esempio, che in questo caso è riferita alle piccole e grandi labbra. Oppure la regolarità nei profili e l’armonia delle curve. Infine, ogni esito cicatriziale è considerato un macchia, anche in questa zona. Questi interventi di chirurgia plastica possono essere semplici rimodellamenti cosmetici dell’aspetto esterno dei genitali (ad es. riduzione delle piccole labbra), altri, come il Vaginal Tightening (restringimento della vagina, nella traduzione letterale), hanno lo scopo di incrementare il piacere fisico e costituiscono una vera e propria novità nel mondo della chirurgia estetica.

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